Abbiamo come fine quello di far conoscere la cultura messicana in Europa attraverso i suoi colori, sapori e testi… Qualità squisite, che esaltano la magia del mondo meraviglioso che c'è in Messico!!!
lunedì 31 dicembre 2012
giovedì 6 dicembre 2012
LA CUCINA MESSICANA: UN PO' DI STORIA (PARTE 1)

Questo articolo era cominciato come un semplice articolo dove parlavamo dei
tamales, un piatto tipico messicano, ma volevamo scrivere un articolo con più
contenuto, con storia. E cosi abbiamo cominciato la ricerca, abbiamo trovato
articoli interessanti che parlavano della cucina messicana e dopo una
preparazione di giorni, è nato questo nuovo lavoro che abbiamo diviso in 4
parti... Speriamo che questa avventura sull'arte culinaria messicana sia piacevole alla vista e anche... al palato!!!
LA
CUCINA MESSICANA
E LA SUA STORIA – PARTE 1
E LA SUA STORIA – PARTE 1
“... Pensando al Messico sicuramente la prima cosa che viene in mente è la fiesta,
momento in cui il Messicano condivide con amici e parenti un avvenimento
speciale festeggiando con musica e pietanze tipiche come tamales, mole, carnitas o chilaquiles...
Prima però di inoltrarci in argomentazioni prettamente culinarie, per poter
ben comprendere la cucina del Messico è d'obbligo fare un breve cenno storico.
La cucina odierna si è formata tramite tappe evolutive basate su conquiste e
invasioni europee, e il suo segreto sta proprio nell'indovinata unione tra gli
ingredienti tipici della cucina europea e quelli indigeni, a volte ancora
completamente estranei.
La Cucina Precolombiana

Gli ingredienti della cucina azteca erano soprattutto prodotti della agricoltura cereali e verdura, in particolare zucchine (e fiori di zucchina), nopales (pale di cactus), fagioli e mais.
Per insaporire il cibo era onnipresente - e lo è tutt'oggi - il chile (si pronunzia cile), cioè il peperoncino, ma molto impiegati per il loro valore aromatico erano sicuramente anche vaniglia e cacao.
Il consumo di carne era proprio delle classi agiate e religiose: venivano cucinate quaglie, tacchini, ma anche, seppur più raramente, cani (cibo speciale per le festività religiose), pesce e cacciagione.
Tra le bevande che ci sono state tramandate ricordiamo l'atole, una farinata di mais, simile a una pappa abbastanza liquida, profumata con cannella, cioccolata o frutta fresca, consumata come primo pasto. L'agua miel altro non è che la linfa zuccherina di Agave americana, dalla cui fermentazione si otterrà poi il notissimo pulque (si pronunzia pulche).
Non dimentichiamo poi
che di origine messicana è la cioccolata, deliziosa bevanda calda che così
tanto successo ha riscosso tra i paesi del vecchio continente. In quell'epoca
veniva preparata diluendo il cacao e altre spezie in polvere con liquido caldo
e aromatizzando con peperoncino; ancora oggi in alcuni locali o ristoranti messicani
viene servita questa versione piccante.
L'Influenza Ispanica
Gli spagnoli hanno profondamente influenzato la civiltà indigena,
contribuendo a creare la cultura messicana così come oggi la conosciamo. Nel
periodo di tempo che va dal 1521 al 1821, cioè dalla conquista alla
dichiarazione di indipendenza dalla Spagna, in Messico si sviluppa una cucina
completamente nuova, che unisce ingredienti europei e spagnoli con quelli
autoctoni: pomodoro, cacao, zucca, patate (dolci e non), pomodori e peperoncino
- questa elencazione può forse dare un'idea di quanto il Messico abbia contribuito
con i suoi prodotti ad arricchire la cucina di tutto il resto del mondo. Per ricambiare
“il favore” gli spagnoli introdussero carni di allevamento (manzo, maiale,
ovini e polli), ma anche vino, olio, grano, formaggio e, soprattutto, tecniche
di cucina.La Cucina Attuale
Scrive Marilyn Tausend nel bellissimo "Il Messico e la sua grande cucina" (Rizzoli Ed., 1992): " ... oggi la cucina messicana può essere annoverata, secondo molti esperti, tra le cinque cucine più creative e degne di nota del mondo, assieme a quella francese, indiana, cinese e italiana” La cucina messicana e’ addirittura la terza più grande cucina al mondo dopo quella francese e cinese, e non hanno sbagliato visto l'originalità, la ricchezza e l'estrema varietà che la caratterizza.
Gli ingredienti oggi impiegati rimangono in gran parte quelli presenti già
in epoca precolombiana, ma la cucina del Messico si caratterizza diversamente a
seconda che si viaggi in zone costiere o dell'entroterra.
Buona parte del
Messico è bagnata dall'oceano (a est dall'Atlantico e a ovest dal Pacifico) e
la cucina di questi territori vede un largo impiego di pesce e frutti di mare.
Le pietanze delle regioni centrali sono invece soprattutto a base di carne,
manzo, agnello e capretto.
Si tratti di carne o di pesce, i contorni tipici sono costituiti da fagioli e riso che vengono preparati in svariati modi, spesso assolutamente inusuali per la cucina europea.
Sono poi moltissime le varietà di verdure verdi reperibili nei mercati messicani e a esse si uniscono patate (la varietà gialle è la migliore per preparazioni stufate, al forno ecc.), cipolle, pomodori e soprattutto zucchine. Di questa pianta vengono largamente impiegati sia i frutti, sia i fiori e i semi; quest'ultimi oltre che essere utilizzati per la preparazione di salse, vengono venduti come snack dopo essere stati leggermente tostati e salati. Una parola va spesa anche per i dolci. È stata l'influenza spagnola e viennese a contribuire a fare dei dolci un capitolo importante della cucina messicana, in quanto in epoca precolombiana praticamente non esistevano.
Come dessert veniva piuttosto utilizzata la splendida frutta esotica che la terra messicana offre: mango, papaie, ananas, guava, ecc. Tuttora è abitudine dei messicani iniziare la giornata - e a volte anche il pranzo - con fresche macedonie di frutta; diffuso è anche l'uso di trasformare la frutta fresca in deliziosi frullati o canditi.
Buona parte del
Messico è bagnata dall'oceano (a est dall'Atlantico e a ovest dal Pacifico) e
la cucina di questi territori vede un largo impiego di pesce e frutti di mare.
Le pietanze delle regioni centrali sono invece soprattutto a base di carne,
manzo, agnello e capretto. Si tratti di carne o di pesce, i contorni tipici sono costituiti da fagioli e riso che vengono preparati in svariati modi, spesso assolutamente inusuali per la cucina europea.
Sono poi moltissime le varietà di verdure verdi reperibili nei mercati messicani e a esse si uniscono patate (la varietà gialle è la migliore per preparazioni stufate, al forno ecc.), cipolle, pomodori e soprattutto zucchine. Di questa pianta vengono largamente impiegati sia i frutti, sia i fiori e i semi; quest'ultimi oltre che essere utilizzati per la preparazione di salse, vengono venduti come snack dopo essere stati leggermente tostati e salati. Una parola va spesa anche per i dolci. È stata l'influenza spagnola e viennese a contribuire a fare dei dolci un capitolo importante della cucina messicana, in quanto in epoca precolombiana praticamente non esistevano.
Come dessert veniva piuttosto utilizzata la splendida frutta esotica che la terra messicana offre: mango, papaie, ananas, guava, ecc. Tuttora è abitudine dei messicani iniziare la giornata - e a volte anche il pranzo - con fresche macedonie di frutta; diffuso è anche l'uso di trasformare la frutta fresca in deliziosi frullati o canditi.
È anche abitudine portare in tavola garrafón di agua fresca, acqua
aromatizzata con succhi e polpa di frutta, oppure soli succhi di frutta, frappè
e, non dimentichiamo, caffè, meglio se con leche (latte), un caffellatte molto chiaro
che i Messicani sorbiscono a grosse tazze a ogni ora del giorno.
Tra gli
alcolici non hanno bisogno di presentazioni acquaviti tipo la tequila o il
mezcal, protagonisti anche di numerosi e famosi cocktail. Meno alcolico e più
difficile da trovare il pulque, bevanda di antichissima tradizione preparata
con la linfa zuccherina di agave che va consumato fresco."... A la prossima "puntata"!!!!
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